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- 15 Aprile 2020
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Buongiorno everyone,
recentemente ho stretto un accordo di collaborazione con BT ITALIA e sono nella fase di offerta di soluzioni di connettività IP + Voip offerti dalla filiale italiana di BT. Visto che mi occupo anche di implementazione di sistemi 3CX, ovviamente sto proponendo ai miei clienti una soluzione integrata con il rilascio di UC 3CX contestuale. Ma selezionando il country Italia, il provider BT non c'è. Viceversa selezionando UK, trovo 2 profili supportati:

che hanno caratteristiche differenti per quanto riguarda ad esempio la modalità di registrazione. Di seguito una mia sintesi estratta dal sito 3CX:

Un'altra premessa d'obbligo e che la rete italiana di BT ha una sua architettura locale che non è detto sia speculare o gemella della rete inglese. Quindi adottare una proprietà transitiva, non sarebbe formalmente corretto. Con la Direzione Tecnica dell'operatore stiamo conducendo appunto le verifiche del caso. Dalla documentazione fornita, risulta che in Italia l'operatore ha questo scenario di rete a livello core (Class4 e Class5):

Si evince che ogni IP-PBX customer si registra su un SBC ACME e poi accede al SSW Italtel che si occupa dell'interfacciamento con le reti Italiane legacy e voip degli altri operatori.
Mi chiedevo se al Forum risulti qualche altra installazione presente in Italia che utilizzi appunto SIP-Trunk verso l'operatore inglese che opera sul nostro territorio utilizzando appunto la rete visibile nella figura precedente BT ITALIA-VoIPNetwork.
Inoltre, visto che nella mia vita professionale mi sono occupato più volte di type approval all'interno dei carrier, volevo sapere come si potrebbe procedere in ambito 3CX per ottenere la 'certificazione' o verifica di compatibilità dello scenario proposto. La cosa potrebbe avere degli sviluppi interessanti considerando anche i costi decisamente vantaggiosi rispetto alla 'concorrenza' delle "4 sorelle" (TIM/VODAFONE/FASTWEB/WINDTRE).
Grazie per la vostra attenzione, spero di riuscire a suscitare interesse a vantaggio della community e per lo sviluppo del prodotto.
DL
danielelauri.wixsite.com
recentemente ho stretto un accordo di collaborazione con BT ITALIA e sono nella fase di offerta di soluzioni di connettività IP + Voip offerti dalla filiale italiana di BT. Visto che mi occupo anche di implementazione di sistemi 3CX, ovviamente sto proponendo ai miei clienti una soluzione integrata con il rilascio di UC 3CX contestuale. Ma selezionando il country Italia, il provider BT non c'è. Viceversa selezionando UK, trovo 2 profili supportati:

che hanno caratteristiche differenti per quanto riguarda ad esempio la modalità di registrazione. Di seguito una mia sintesi estratta dal sito 3CX:

Un'altra premessa d'obbligo e che la rete italiana di BT ha una sua architettura locale che non è detto sia speculare o gemella della rete inglese. Quindi adottare una proprietà transitiva, non sarebbe formalmente corretto. Con la Direzione Tecnica dell'operatore stiamo conducendo appunto le verifiche del caso. Dalla documentazione fornita, risulta che in Italia l'operatore ha questo scenario di rete a livello core (Class4 e Class5):

Si evince che ogni IP-PBX customer si registra su un SBC ACME e poi accede al SSW Italtel che si occupa dell'interfacciamento con le reti Italiane legacy e voip degli altri operatori.
Mi chiedevo se al Forum risulti qualche altra installazione presente in Italia che utilizzi appunto SIP-Trunk verso l'operatore inglese che opera sul nostro territorio utilizzando appunto la rete visibile nella figura precedente BT ITALIA-VoIPNetwork.
Inoltre, visto che nella mia vita professionale mi sono occupato più volte di type approval all'interno dei carrier, volevo sapere come si potrebbe procedere in ambito 3CX per ottenere la 'certificazione' o verifica di compatibilità dello scenario proposto. La cosa potrebbe avere degli sviluppi interessanti considerando anche i costi decisamente vantaggiosi rispetto alla 'concorrenza' delle "4 sorelle" (TIM/VODAFONE/FASTWEB/WINDTRE).
Grazie per la vostra attenzione, spero di riuscire a suscitare interesse a vantaggio della community e per lo sviluppo del prodotto.
DL

