Oggi ho deciso di parlare di “VoIP Emulato” per sottolinearne le limitazioni e gli anacronismi a livello di fornitura di linee telefoniche in forma “emulata”. In un mio recente articolo ho ritenuto importante sottolineare quali fossero realmente le differenze tra un account VoIP SIP in standard pienamente aperto, quello che ho definito “VoIP Libero” o “VoIP Aperto” e quello che si è affacciato da poco sul mercato come “VoIP Proprietario” o “Chiuso”. Per chi non avesse avuto occasione di leggerlo, suggerisco di recuperarlo a questo link prima di procedere con questo nuovo articolo. Come ho fatto nella precedente occasione, in questa circostanza mi limiterò a riportare alcuni dati oggettivi che evidenziano alcuni problemi sorti con l’utilizzo delle linee telefoniche emulate.
Le opinioni che riporterò sono anomalie che i tecnici più avveduti conoscono da tempo e che attualmente rappresentano dei problemi irrisolti. Purtroppo non tutti hanno avuto modo di evidenziare o diagnosticare queste anomalie. Ecco quindi una buona ragione per spiegare perché si presentano e perché sarebbe importante che ve ne sia la piena percezione da parte degli installatori e degli utilizzatori finali di linee VoIP. Chiedo anticipatamente scusa ai tecnici più esperti se, in questo articolo, utilizzerò delle semplificazioni. Ritengo però più importante, a tutela degli stessi installatori specializzati, che queste problematiche possano essere percepite ancor prima dagli utenti finali. Non è infatti infrequente il caso in cui l’utente finale aziendale si lasci trascinare dalle varie offerte, senza consultare preventivamente il proprio installatore o un consulente specializzato indipendente. Questa circostanza causa spesso un cortocircuito che produce spesso danni concreti all’azienda.
VoIP emulato: le Limitazioni
Per parlare della problematica che mi accingo ad esporre è necessario fare un passo indietro. È risaputo che solo a partire da gennaio 2019, a seguito della direttiva AGCOM, tutti i Provider Internet ed i gestori di rete fissa sono stati obbligati a fornire le linee XDSL senza imposizione di uno specifico apparato router (c.d. direttiva sul “modem libero”). La diretta conseguenza della direttiva è stata che anche le linee VoIP, prima fornite in formato emulato come linee PSTN analogiche, vengono attualmente rilasciate come SIP Trunk anche se con parecchie limitazioni.
Il problema di cui parlo solo ora, che caratterizza una gran parte delle linee VoIP fornite in formato emulato, riguarda la specifica configurazione con cui tali linee vengono consegnate all’utente finale. In particolare mi riferisco alla fattispecie dei contratti con 2 linee di rete fissa, destinate all’utenza business, che spesso sono state scelte dalla clientela nel processo di passaggio alla banda larga o ultralarga.
Essendo il target finale quello della clientela aziendale, sarebbe logico presupporre che tali linee pur erogate in formato analogico, attraverso un convertitore ATA integrato nel router, siano destinate all’utilizzo con un centralino telefonico VoIP o semplicemente legacy.
Indipendentemente dal tipo di centralino scelto dal cliente, in questi anni, si è evidenziato un problema non di poco conto, in grado di limitare fortemente la fruibilità delle linee telefoniche.
Questo problema riguarda principalmente tutti quei clienti che hanno scelto di passare da una classica soluzione ISDN o RTG “pura” ad una linea Analogica PSTN emulata dal Router.
I Router con le linee Telefoniche “In Parallelo”
La disponibilità di due linee o canali telefoniche implica la possibilità di poter eseguire contemporaneamente un numero massimo di 2 chiamate, siano esse entranti o uscenti, senza vincoli.
Lasciamo per il momento da parte il discorso della possibilità di disporre di più numeri telefonici associati (MSN) tipico, in genere, delle linee ISDN monoborchia. Il Problema non è quello e non lo è nemmeno la progressiva dismissione della Tecnologia ISDN.
Il problema principale risiede nella modalità con cui la configurazione standard dei router degli operatori consegna la chiamata entrante al Centralino Telefonico.
La modalità di consegna della chiamata ad un centralino telefonico in formato analogico prevede che le chiamate debbano essere veicolate in modalità sequenziale. In sostanza la chiamata entrante deve essere consegnata unicamente su UNA SOLA porta analogica. La scelta della porta è indifferente: potrebbe essere sequenziale oppure random, ciò non incide sulla funzionalità del centralino telefonico legacy o del gateway VoIP.
VoIP Proprietario emulato su linee Analogiche.
Ciò premesso, nella maggior parte dei casi, si riscontra che la consegna delle chiamate entranti avviene in “parallelo”. In parole povere, una chiamata entrante genera l’attivazione (lo squillo) simultenea di entrambe le porte analogiche. Come conseguenza, qualunque centralino, sia esso tradizionale o fisso, entra in crisi in una situazione di questi tipo. Ciò accade perché il PBX “pensa” di ricevere due chiamate invece che una. In realtà sta ricevendo l’avviso, lo squillo simultaneo (per essere meno tecnici) di una singola chiamata ripetuta in parallelo su due porte diverse.
La normale risposta di un PBX ad un vento di questo tipo è:
1) Blocco o malfunzionamento del Risponditore Vocale Interattivo (IVR) e conseguente impossibilità di utilizzarlo.
2) Problemi ai sistemi di coda di chiamata o ai semplici gruppi suoneria: gli interni del gruppo della coda ricevono una seconda chiamata “fantasma” che, agli occhi dell’osservatore meno attento, possono essere percepiti come potenziali errori del centralino telefonico.
3) Cadute improvvise della chiamata nei primi secondi di conversazione o permanenza delle linee in stato di occupato, con conseguente blocco delle capacità di chiamata del PBX.
Ci tengo a precisare che questo comportamento non riguarda tutti gli apparati router e tutti gli operatori e che, a richiesta, il gestore telefonico potrebbe procedere ad una riconfigurazione dell’apparato router con modalità sequenziale o random. Il grosso problema è che, in una significativa percentuale di casi, ciò non è fattibile per i vincoli dell’hardware utilizzato oppure per scelta stessa del gestore.
Per ovviare al problema, gli installatori più accorti in genere contattano il gestore telefonico per richiedere la programmazione del router. Dovrebbe essere un’operazione elementare e una richiesta più che legittima per una linea business. In fondo si tratta di assegnare una matrice alle linee VoIP native in modo da modificarne il comportamento. Una gestione di questo tipo comporta pochissimi secondi su un apparato router o ATA. Con taluni operatori il problema si risolve davvero con una chiamata.
Quando però la riposta è tassativamente negativa non rimane altro che bloccare selettivamente, su una delle due porte FXS del router, le chiamate entranti. In questo modo il centralino sarà funzionante ma si avranno 2 linee in uscita ma una sola linea in entrata. Non proprio una soluzione funzionale alle esigenze di un’azienda. Non proprio quello che un cliente si aspetta.
VoIP Emulato: Conclusioni
Dall’avvento della telefonia moderna, tutte le linee telefoniche con più di un canale voce simultaneo, sono sempre state programmate con strategia di consegna di chiamata sequenziale oppure random. È ovvio che tali forniture siano dedicate all’utilizzo aziendale attraverso un centralino telefonico. Perché quindi imporre o predisporre una configurazione a 2 canali FXS in parallelo?
Perché nel 2019, nella piena era del VoIP SIP, della mobilità e della flessibilità, vengono proposte invece soluzioni vincolanti o limitative per l’utente, spesso ignaro delle scelte che va a compiere?
Non sono in grado di fornire una risposta ad un problema così reale quanto anacronistico. Non comprendo nemmeno la convenienza economica legata ad una scelta così penalizzante per l’utente aziendale. L’importante è fornire una soluzione. E ce n’è più di una fortunatamente:
- Se siete utenti aziendali e possedete un centralino telefonico, prima di chiamare il gestore autonomamente per cambiare tipologia di linea o piano tariffario, chiedete conferma all’installatore del vostro centralino telefonico. Il “fai da te” potrebbe generare brutte sorprese. Il danno potrebbe essere 100 o 1000 volte più ingente di una semplice consulenza.
- Se possedete un centralino telefonico IP in standard SIP provate a considerare l’ipotesi di passare ad un gestore che fornisca linee SIP “Open”. Queste ultime garantiscono un considerevole risparmio e soprattutto una flessibilità o una scalabilità non paragonabili con le linee tradizionali o con il Voip “chiuso”. Potrebbe essere un’occasione per avviare un diverso modo di organizzare il lavoro in azienda e massimizzare la produttività, affiancando nuovi e più moderni strumenti ci comunicazione.
- Se possedete un vecchio centralino telefonico legacy, potete ancora recuperare il vantaggio competitivo perso. Il mondo delle telecomunicazioni si è radicalmente trasformato nel giro di pochi anni. Aver perso il primo treno non pregiudica la possibilità di prendere il secondo. Unico consiglio: scegliete con accortezza e diffidate delle soluzioni che vi vincolano legalmente, su tutti i fronti, ad un unico interlocutore.



