Fra le varie novità che riguardano il mondo delle telecomunicazioni, all’inizio di questo nuovo anno, la più importante per l’Italia è sicuramente costituita dall’attuazione della c.d. delibera AGCOM relativa al modem libero. In questo articolo vorrei però soffermarmi su un altro aspetto, sicuramente non trascurabile, sia per l’utente finale che per l’installatore specializzato. Parleremo infatti di un argomento strettamente connesso nonché complementare a quello del Modem Libero: il VoIP libero. Cercheremo di fare un po’ di chiarezza sulle differenze esistenti fra account VoIP proprietari e vincolati e il VoIP libero.

Il Modem Libero

“Modem libero” è una parola di utilizzo comune e l’argomento è ormai stato ampiamente discusso, anche su questo blog, in più riprese. Ciò che cambia nella sostanza è che tutti gli operatori telefonici, a partire dal 1 gennaio, devono adeguarsi per permettere il libero utilizzo degli apparati terminali. Fra questi apparati il più importante è sicuramente costituito dal modem/router.

Abbiamo avuto modo di considerare quanto l’apparato router/firewall sia importante al fine del buon funzionamento di un centralino telefonico o di un sistema di comunicazione unificata basato sul protocollo SIP. Il problema principale dell’obbligo di utilizzo di un router proprietario ha sempre comportato dei seri vincoli, se non addirittura l’impossibilità di fruire di linee VoIP in formato nativo. I motivi erano molteplici: dall’impiego di elementi di disturbo quali i SIP ALG, all’incapacità dei router stessi di supportare correttamente il full cone nat con static port mapping.

La liberalizzazione dell’utilizzo degli apparati router terminali ha costituito dunque un importante passo avanti. La maggior parte dei provider tradizionali ha iniziato gradualmente a rilasciare le credenziali per la configurazione dei router. Il processo di cambiamento pur con qualche limitazione o esitazione, ha iniziato ad avviarsi. Sussistono tuttavia ancora delle importanti limitazione che riguardano le funzionalità voce.

Come è noto ormai da tempo, l’85% delle linee telefoniche sono nativamente consegnate presso le abitazioni e le aziende in modalità VoIP emulata. Ciò significa che i provider forniscono da anni le linee telefoniche in modalità Voice over IP a livello di centrale. Le linee VoIP vengono infine riconvertite in analogico attraverso gli apparati router terminali che sono dotati di funzionalità VoIP integrata. Quest’ultima permette di trasformare il flusso dati VoIP, che viaggia sulla rete internet, in un flusso analogico utilizzabile con un comune telefono BCA analogico. In buona sostanza, anche se l’utilizzatore non ne è consapevole, il VoIP SIP è ormai lo standard di fatto per il mondo della telefonia.

Il VoIP Libero (aperto)

Il VoIP, in particolare il protocollo VoIP SIP, sono nati principalmente con l’intento di garantire una maggiore efficienza nel trasporto delle chiamate vocali unitamente ad una maggiore disponibilità di servizi. Il servizio principale garantito da una linea VoIP dovrebbe essere la mobilità. La mobilità è intesa come libertà di scegliere ad esempio:

  • Su quale apparato attestare le numerazioni: un telefono IP, un convertitore analogico per utilizzare telefoni tradizionali, un centralino telefonico o un sistema di comunicazione unificata.
  • Libertà di scegliere se installare il centralino telefonico all’interno della rete LAN dell’azienda (modalità on-premise) oppure nel vostro PBX in cloud.
  • Libertà di poter “traslocare” fisicamente l’account senza sostenere costi di allacciamento o spostamento.
  • Libertà di poter eseguire l’upgrade dei canali voce disponibili in funzione della crescita aziendale. In molti casi l’aumento delle linee voce contemporanee (chiamate eseguibili e ricevibili simultaneamente) per una stessa numerazione è poco oneroso se non addirittura completamente gratuito.

Quanto appena esposto rappresenta la reale differenza tra il VoIP chiuso e il VoIP libero. La differenza è enorme, anche e solo valutata in termini di risparmio economico.

Il VoIP libero viene offerto da aziende specializzate, si veda ad esempio l’elenco dei provider VoIP certificati da 3CX, che svincolano l’offerta della connettività internet da quella della numerazione geografica (account) VoIP. Esso rappresenta sempre e comunque la scelta più conveniente sia in termini di flessibilità che di costo.

Il VoIP Proprietario (chiuso o vincolato)

Come accennato inizialmente, il modem libero ha obbligato i gestori telefonici tradizionali a rilasciare le credenziali per l’utilizzo del modem proprietario e contemporaneamente le credenziali per l’utilizzo delle linee VoIP incluse nel servizio. L’utilizzo della sezione VoIP è infatti parte integrante del servizio offerto da alcuni operatori. Essa richiede, per l’utilizzo, la disponibilità dei parametri di configurazione del telefono o del centralino IP. Per queste ragioni il telefono IP o il centralino Telefonico VoIP rientrano, a pieno titolo, nel novero degli “apparati terminali” identificati dal disposto AGCOM.

Esistono tuttavia dei vincoli importanti alla fruizione di tali tipologie di linee VoIP.  Ecco le principali:

  • Le linee VoIP sono vincolate alla linea internet fornita dall’operatore e sono in grado di funzionare esclusivamente su quest’ultima.
  • Le linee VoIP richiedono, nella maggior parte dei casi, l’utilizzo obbligato dei server DNS dell’operatore telefonico e precludono l’utilizzo di server DNS pubblici quali quelli di Google, OpenDNS ecc.
  • Essendo le linee VoIP vincolate alla linea internet xdsl, non è attualmente possibile impiegare centralini telefonici in cloud ma solo centralini telefonici on-premise
  • Il trasloco di una numerazione VoIP implica il trasloco contemporaneo della linea dati internet e comporta dunque dei costi assimilabili a quelli dovuti per il trasloco di una linea telefonica tradizionale.
  • Le offerte nel campo del VoIP proprietario (chiuso) sono attualmente non scalabili e comportano dei costi sicuramente più rilevanti.

Conclusioni

L’applicazione del disposto AGCOM relativo al modem libero impone agli operatori di consentire agli utenti il libero utilizzo del modem e degli apparati terminali collegati alla rete e necessari per usufruire dei servizi di trasmissione dati e voce forniti dagli operatori. Gli operatoti telefonici interessati dalla delibera AGCOM hanno inziato a gennaio 2019 a rilasciare le credenziali per l’utilizzo degli apparati ma permangono ancora molti elementi di incertezza riguardo la fruibilità degli account VoIP SIP. Tali linee SIP, pur essendo fornite nei limiti di quanto previsto dalla delibera AGCOM sono ancora lontani dall’essere equiparabili a livello di funzionalità e mobilità alle comuni numerazioni VoIP in standard aperto. Queste ultime, al momento, vengono erogate unicamente da provider specializzati e vengono fornite in formato VoIP SIP aperto. Se state valutando l’adozione di un centralino SIP oppure siete degli installatori specializzati, dovrete tenere opportunamente in considerazione gli importanti limiti che coinvolgono le numerazioni/account SIP erogate in standard proprietario. La cosa importante è che la scelta tra l’una o l’altra soluzione si configuri come una scelta consapevole dei vantaggi e dei limiti che al momento sussistono tra le due soluzioni: VoIP proprietario e vincolato e VoIP libero.